RAPPORTO ATTIVITÀ ANNO 2016

L’anno 2016 si è rivelato un anno ricco di novità ed insegnamenti.

La casa d’accoglienza “La Maison sans Frontieres” ha festeggiato il suo primo compleanno nel mese di aprile, insieme al personale e ai dodici bambini presenti nella casa.

Numerosi i progetti completati nel corso dell’anno, grazie ai finanziamenti e alle donazioni di singole persone e associazioni italiane e straniere: la costruzione della recinzione intorno alla casa e al giardino, del magazzino degli attrezzi e delle riserve, la costruzione di due grandi pollai per l’allevamento di galline ruspanti e galline ovaiole e l’avvio della costruzione di due “case ronde” tradizionali, destinate ad ospitare gli adolescenti del centro ed educarli ad una vita autonoma fino alla maggiore età. L’attività agricola della casa, necessaria per il suo autosostentamento, ha visto un ulteriore sviluppo grazie all’acquisto di 11 parcelle di terreno per un totale di circa 500mq e all’avvio della coltivazione di arachidi, mais e fagioli destinati all’alimentazione dei bambini del centro.

Nel corso dell’anno sono stati accolti nella casa altri quattro bambini, tra cui una giovane ragazza madre insieme alla sua bimba appena nata. Ad oggi gli ospiti della casa sono 16.
L’educazione dei bambini della casa non è sempre stata facile, molte sono le dinamiche che nascono a seconda dei loro bisogni, ognuno diverso dall’altro. L’obbiettivo della Maison non è quello di accogliere il maggior numero di bambini possibile ma quello di educare e soprattutto donare amore agli ospiti presenti, riuscendo così a mantenere intatto un rapporto speciale basato sull’amicizia, il rispetto reciproco e la fiducia che si riesce ad instaurare con ognuno di loro. Se fossero in molti questo non sarebbe possibile.
Tutti i bambini ospiti del centro frequentano la scuola, tranne la più piccola di 9 mesi e la mamma, che inizierà a breve l’apprendistato in sartoria. Tutti senza eccezione alcuna sono nutriti e curati nel momento del bisogno.
Sempre di vitale importanza rimane il sostegno delle madrine e dei padrini a distanza e dei donatori, che ogni anno inviano il loro contributo per aiutarci.

Nel 2016 abbiamo assistito ad un aumento considerevole delle richieste di aiuto da parte degli abitanti del villaggio e non solo; persone della vicina città di Kpalimé o addirittura di Lomé arrivano alla Maison sperando di ricevere un sostegno.
I disagi sono molti: persone malate, genitori privi dei mezzi per pagare la retta scolastica ai figli, persone, soprattutto donne, che vorrebbe avviare una piccola attività di commercio per poter essere più autonome, portatori di handicap che necessitano di un sostegno per l’acquisto di una protesi…
Susanna, in qualità di responsabile della Maison, ha il compito non sempre facile di valutare le richieste, effettuare le relative indagini e offrire un aiuto a chi è effettivamente bisognoso.
Nell’anno 2016 le persone aiutate (donne, uomini, bambini e anziani) sono state circa un centinaio.

Nel 2016 sono aumentati i contatti della Maison con i Servizi Sociali locali e con il Giudice dell’Infanzia, che spesso chiamano la responsabile per affidarle bambini abbandonati o maltrattati situati soprattutto in città, a Kpalimé.
Essendo la Maison un centro d’accoglienza ancora in via di sviluppo, al momento non può ospitare molti bambini. Per ovviare a questa situazione e garantire loro un sostegno, Susanna si occupa della ricerca e individuazione di famiglie locali disposte ad accettare il bambino, garantendo loro un piccolo sostegno economico attraverso la ricerca di padrini/madrine a distanza in Italia.
Anche in questo caso è compito di Susanna assicurarsi che il bambino ospite della nuova famiglia sia sempre in salute, nutrito e non sia maltrattato. Ad oggi i bambini affidati a nuove famiglie sono 3.
Per il corrente anno confidiamo in una sempre più stretta e proficua collaborazione con i Servizi Sociali locali, per migliorare le situazioni di disagio che affliggono i minori.

In questo breve resoconto vogliamo rendere partecipi tutte le persone che hanno pensato alla Maison sans Frontieres nell’anno 2016 e negli anni precedenti.
Un grazie di cuore a tutti i Donatori, alle Associazioni che hanno sostenuto la crescita del centro di accoglienza, alle Madrine e ai Padrini a distanza dei nostri bambini e ai 27 volontari che ci hanno regalato la loro presenza in Togo e hanno lasciato una traccia indimenticabile alla Maison.

Numerosi i progetti per questo nuovo anno, ancora chiusi in un cassetto. Ma siamo certi che grazie al vostro aiuto e all’aiuto di nuove persone, riusciremo a realizzarli.
E chissà, ora i bambini sono 16…magari prima del prossimo anno si potrà arrivare a 20?!

Un grazie di cuore a nome di tutti i membri dell’associazione La Maison sans Frontieres ONLUS, dei bambini e del personale della casa d’accoglienza.

LA MAISON SANS FRONTIERES ONLUS

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